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Giacomo Alberione. Un «profeta» dei media al servizio del Vangelo

Matteo Liut sabato 26 novembre 2016
Non fu facile per il beato Giacomo Alberione far comprendere il suo progetto agli uomini del suo tempo: come ogni profeta ci è voluto tempo perché il suo messaggio fosse chiaro. Ma oggi l'eredità di questo sacerdote nato a San Lorenzo di Fossano (Cuneo) nel 1884 rappresenta ancora un patrimonio prezioso. Al cuore della sua intuizione c'era l'idea che qualsiasi strumento della tecnica umana - e quindi anche i mezzi di comunicazione - può essere utile per diffondere il Vangelo e far arrivare la luce del Risorto in ogni angolo dell'umana esistenza. Un'intuizione che ebbe la notte in cui si passava al XX secolo. Prete nel 1907, il 20 agosto 1914 Alberione avviò la "Scuola Tipografica Piccolo Operaio", che poi divenne "Pia Società San Paolo", il nucleo della grande Famiglia Paolina. Morì a 87 anni nel 1971.
Altri santi. San Bellino di Padova, vescovo e martire (XII sec.); san Silvestro Guzzolini, abate (1177-1267).
Letture. Ap 22,1-7; Sal 94; Lc 21,34-36.
Ambrosiano. Ger 3,6a;5,1-9b; Sal 105; Eb 2,8b-17; Mt 12,43-50 / Gv 20,1-8.