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Marina Luzzi. Un posto nel futuro con la creatività

AA. VV. sabato 13 agosto 2016
Si chiama FabLab, che sta per Laboratorio di Fabbricazione. Partirà fra un paio di settimane a Taranto. Si tratta di un progetto socio formativo di recupero dei giovani che non lavorano e non studiano, legato al mondo delle nuove tecnologie. Uno spazio in cui sperimentare l'evoluzione digitale nello scambio di idee e la condivisione di percorsi. Per la prima volta nella provincia ionica si terranno corsi di robotica educativa basati sulla scheda “Arduino” o “Lego”, di utilizzo di programmazione Open source, di modellazione e stampa 3D con programmi Open source.L'idea e la sua realizzazione sono dell'associazione “Casa don Bosco”, nata nel 2009 da giovani di formazione salesiana, in collaborazione con la parrocchia San Giovanni Bosco di Taranto, i Salesiani dell'Italia meridionale e la Fondazione Salesiani per il Sociale.Gli ultimi dati della Camera di Commercio locale dicono che nel capoluogo ionico e nella sua provincia il 60% dei giovani non lavora e non studia. I laboratori, divisi per fasce d'età, sono rivolti a ragazzi dai 13 ai 30 anni e vogliono contribuire a dare risposte a questa emergenza nello spirito della vocazione salesiana. I primi dieci ragazzi scelti con l'obiettivo dell'inserimento lavorativo, saranno presi dalle liste di dispersione scolastica. «In FabLab – spiegano in una nota gli organizzatori – la tecnologia non è il centro ma il mezzo attraverso cui i giovani sviluppano la loro creatività in clima sereno di interscambio e condivisione».