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Un'idea per far ripartire i taxi fermi per Covid

Alberto Caprotti martedì 5 gennaio 2021
Fermi per ore, ad aspettare clienti che non arriveranno. A Milano come a Roma, e in tutte le città le lunghe file di taxi nei posteggi sono una delle immagini più evidenti delle conseguenze della pandemia. Tra lockdown e coprifuoco, i 50mila autisti di auto pubbliche dallo scorso marzo non lavorano quasi più, o lo fanno per pochi euro al giorno. La chiusura serale di bar e ristoranti poi ha cancellato i turnisti notturni, con ripercussioni su tutta la categoria: di giorno ci sono ancora più taxi, ma i clienti sono sempre meno e i parcheggi non riescono più a contenerli. La categoria ha ricevuto qualche contributo, ma non idee. Ci permettiamo di suggerirne una: incentivare l'uso tramite dei voucher a tariffa scontata, soprattutto per i tragitti verso le scuole. Consentire ai genitori di accompagnare i figli in taxi spendendo cifre modeste alleggerirebbe il trasporto pubblico di linea, e sarebbe un aiuto per la categoria.