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Un Dvd con Poulenc per scoprire la Madonna Nera di Rocamadour

Andrea Milanesi domenica 6 aprile 2003
L'anno 1936 segna una svolta decisiva nella parabola umana e artistica di Francis Poulenc (1899-1963): un momento di grave crisi culminato nella tragica scomparsa dell'amico e collega Pierre-Octave Ferroud. Agnostico ed eccentrico protagonista dei fermenti innovativi che animano la vita culturale del primo Novecento francese, in preda alla disperazione Poulenc decide di intraprendere un pellegrinaggio al Santuario della Madonna Nera di Rocamadour, che ospita al proprio interno un'antichissima statua lignea della Vergine venerata sin dal Medioevo dai poeti-musicisti dell'epoca, i trovatori. Un incontro decisivo che gli permetterà di ritrovare la perduta serenità e lo ricondurrà in seno alla Chiesa cattolica, rinnovato nello spirito e nella fede attraverso un'esperienza mistica che non potrà mai più rimanere esclusa dal suo percorso creativo. è proprio l'intimo miracolo di tale riconversione a scandire virtualmente i passi di un affascinante Dvd-Video (pubblicato da BBC Opus Arte e distribuito da Ducale) che affianca documentari e testimonianze sulla Madonna Nera di Rocamadour a tre importanti lavori sacri del compositore francese: le Litanies à la Vierge Noire (1936), i Quatre Motets pour un Temps de Pénitence (1939) e lo splendido Stabat Mater (1950). Un trittico chiamato ad evocare la potenza e l'intensità di un vocabolario espressivo che libera la sua traboccante carica di pathos proprio nel grandioso Stabat Mater, assoluto e ingiustamente trascurato capolavoro dell'arte sacra musicale del Novecento: un affresco di profonda spiritualità, ricostruito mediante i dodici quadri che descrivono il dolore di Maria ai piedi della Croce, qui chiamato a rivivere grazie all'incisiva interpretazione del soprano Judith Howarth, delle blasonate compagini corali di Cambridge (The Choirs of St. John's, Clare and Gonville & Caius Colleges) e della BBC Philharmonic Orchestra dirette da Christopher Robinson. I protagonisti di un'esecuzione che mette a nudo il cuore di un sentimento religioso così sincero e partecipato da risultare a tratti commovente: nel tradurre in musica l'esito finale di un cammino di fede che trova nel grembo della Vergine l'approdo ideale per l'intera umanità.