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Tv 2000, “C'è spazio” rubrica senza confini

Andrea Fagioli giovedì 23 novembre 2017
C'è spazio torna stasera su Tv 2000 per la quarta puntata della terza stagione. L'appuntamento è alle 21,05. Si parlerà di Giove, il «primo dei giganti gassosi», domandandosi se non sia una stella mancata e cosa si nasconde sotto la sua coltre di nubi devastata da immense tempeste (spaziali, ovviamente). E poi la Missione Juno che sfida la fisica per raccontarci la storia del pianeta più grande e misterioso del sistema solare (sempre Giove, per l'appunto). Lo si farà con la consueta competenza scientifica, ma anche con lo stile divulgativo che contraddistingue l'unico programma di astronomia presente nei palinsesti nostrani. A guidare l'equipaggio è come sempre la giornalista Letizia Davoli, che ha i titoli giusti, compresi quelli accademici con una laurea in Astronomia all'Università di Bologna. Con lei, oltre agli ospiti di puntata, una serie di compagni di viaggio del calibro di Umberto Guidoni, astronauta di lungo corso, che insieme al giornalista Giuseppe Pinetti si presta a una sorta di sitcom in pillole d'approfondimento con tanto di teletrasporto che spedisce i due su Marte come nell'antica Roma sulle bighe di Ben-Hur o sull'autoscontro di un Luna Park. E poi c'è l'esperto di tematiche ambientali Antonio Mantesanti e lo youtuber Adrian Fartade a cui è affidato anche il dialogo via twitter, perché C'è spazio (o meglio: #cespazio) è molto attivo sui social dove rimbalzano i numerosi appassionati, veri e propri fan che orbitano intorno al programma scientifico di Tv 2000. Sul sito c'è persino il countdown all'ora della messa in onda, quest'anno in diretta: una novità che obbliga a maggiore concentrazione per tenere i ritmi giusti, ma che consente anche di raccontare tutte le ultime notizie provenienti dal mondo spazio. C'è pure un filo conduttore: la Divina Commedia e la visione dantesca dell'universo che forniscono lo spunto per andare a conoscere più a fondo il sistema solare. Il commento delle terzine in tema è affidato al linguista Massimo Arcangeli. Per cui per parlare di Venere (oggetto insieme a Marte e Mercurio della terza puntata) si parte da «Lo bel pianeta che d'amor conforta». Per poi scoprire che con i suoi 400 gradi è tutt'altro che ospitale: è un forno. Alla fine, insomma, grazie a C'è spazio ne sappiamo più noi di Dante, almeno in fatto di pianeti.