Rubriche

Troppe ambizioni per “La strada di casa”

Andrea Fagioli giovedì 16 novembre 2017
Dopo che il protagonista si è risvegliato dal coma, le cose sono migliorate. Ma fino a quel punto l'impressione era di una telenovela con un misto improbabile tra antico e moderno, tra uomini maturi a cavallo e ragazzini in moto senza casco, tra le langhe agricole del Piemonte e la città industriale per eccellenza: Torino. Parliamo di La strada di casa, la nuova fiction di Rai 1, sei prime serate in onda il martedì per la regia di Riccardo Donna e la sceneggiatura di Francesco Arlanch e Andrea Valagussa, che racconta la storia di una seconda occasione: quella che la vita offre a Fausto Morra (Alessio Boni), proprietario di una grande azienda agricola, severo con i figli, molto meno con se stesso: oltre ad avere un'amante, è coinvolto in un giro di truffe. Ma a causa di un incidente stradale entra in coma. Al suo risveglio, cinque anni dopo, scopre che tutto è stravolto. La moglie è legata al suo migliore amico, i figli sono cresciuti in età e in numero (nel frattempo è nato il quarto) e la sua azienda (gestita dal figlio maggiore, Lorenzo) è sull'orlo del fallimento. Ricorda quasi tutto tranne cosa sia successo il giorno dell'incidente che coincide, tra l'altro, con la scomparsa di Paolo Ghilardi, giovane e integerrimo ispettore della Asl convinto che nell'azienda dei Morra non tutto sia in regola. Al termine della prima puntata, anche per evidenti indizi, tutto lascia pensare che Ghilardi sia stato ucciso da Fausto. Probabilmente non sarà così. Ma sono proprio gli elementi da thriller a ridare vigore alla storia, che riaccende il telespettatore anche con le intricate e non certo edificanti vicende familiari, con i figli che non accolgono in maniera adeguata il padre, ma soprattutto con la moglie Gloria (Lucrezia Lante della Rovere) che si ritrova in casa il marito e l'amante. Il più fedele, in questi anni, è stato il cane, che come Argo con Ulisse, riconosce subito il padrone. Non è un caso, perché la fiction è una sorta di Odissea dei giorni nostri (con tutto il rispetto per Omero). Fausto è come Ulisse che torna a casa e deve riconquistare il suo posto in famiglia, a partire da quello accanto alla moglie (una Penelope che non gli è stata fedele), e nel lavoro, soppiantato dal figlio Lorenzo novello Telemaco. Se dunque l'ispirazione è alta, l'esito della prima puntata di La strada di casa lo è molto meno.