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“The son”, una serie di denuncia sociale

Andrea Fagioli domenica 17 ottobre 2021
Si diventa violenti se si è subito violenza. Sembra questa la dinamica che sta dietro alla storia di Eli McCullough, protagonista di The son - Il figlio, in onda da venerdì in prima serata su Sky Atlantic e in streaming su Now. La serie, tratta dal romanzo di Philipp Meyer, è ambientata in Texas tra la seconda metà dell'Ottocento e i primi anni del Novecento e racconta, di fatto in parallelo, la vita di Eli tredicenne, rapito da una tribù di indiani Comanche, e di Eli anziano ricco proprietario terriero. I due momenti, almeno nei primi episodi, si alternano a dimostrazione che il ricordo dei giorni del rapimento è ancora ben impresso nella memoria del protagonista, che successivamente è comunque riuscito a fare fortuna diventando uno dei magnati del Texas, sempre pronto ad andare avanti senza scrupoli. Per cui Eli ragazzino subisce violenza, mentre Eli uomo maturo la pratica. Ma dietro a questo c'è la storia del Texas, l'epopea fondativa di uno degli stati americani più iconici. C'è la storia di uomini che sono stati tutt'altro che buoni e moralmente corretti. Ma c'è anche la storia, che poi è quella che dà il titolo alla serie, del problematico rapporto tra Eli e il figlio Pete fatto di disaccordi e incomprensioni che si inseriscono nel clima di scontri e di lotte per il potere, contribuendo a offrire uno spaccato sociale di un'epoca segnata dall'ossessione per il guadagno e dalle discriminazioni razziali. Al rapporto tra Eli anziano e Pete si contrappone in qualche modo il rapporto tra Eli ragazzo e il capo tribù Comanche, che lentamente, dopo averlo rapito, prende sotto la propria protezione il ragazzo. Pertanto The son può essere considerata una serie di denuncia sociale attraverso il racconta di una saga familiare in stile western. Da segnalare infine che Eli anziano (doppiato da Luca Ward) è interpretato da Pierce Brosnan, noto per essere stato uno dei James Bond.