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Stili di vita, anche con la regola di san Benedetto

Paolo Massobrio venerdì 4 luglio 2014
Ma quanto è difficile mangiare un'insalata di pomodori al ristorante? Un'insalata di pomodori buoni, non di quelli conservati a lungo e dalla consistenza dura con pochissimo sapore. E perché nessuno te li offre? Perché non saprebbero cosa far pagare un contorno che solitamente viene consumato nelle case oppure perché i pomodori dal sapore vero, forse, sono solo dentro agli orti domestici. Delle due l'una, certo il tema dell'orto in questi ultimi anni ha avuto un'esplosione, soprattutto nei centri urbani. E domani a Monza, proprio nella maestosa Villa Reale che da una settimana, grazie al gruppo Navarra costruzioni, è tornata a nuovo splendore con una ristrutturazione durata tre anni, si parlerà di questo nella sesta tappa dell'Expo tour di Regione Lombardia e Coldiretti. Al centro del dibattito c'è dunque il tema degli stili di vita, che è poi uno dei grandi argomenti del prossimo Expo, già sviscerato nel dossier per la candidatura. Stili di vita che hanno a che fare con l'equilibrio alimentare, la cui esperienza è possibile proprio in Italia dove esiste il più alto numero di biodiversità. Eppure tutto tende ad appiattire, ad annacquare, come se il gusto non c'entrasse con l'appagamento nutritivo. L'esperienza dell'orto, dunque, ha una duplice valenza. In poco spazio ti mette in rapporto con la natura e con le sue dinamiche, che hanno inizio con la semina, passano dalla crescita e infine dal raccolto. E poi favoriscono l'attività fisica e dell'intelletto, in un'epoca dove la sedentarietà e la virtualità hanno preso il posto dell'iniziativa fisica. Sul nuovo numero del Magazine del Padiglione Italia, consultabile on line, per restare in tema di stili di vita, è apparsa una notizia non nuova, ma ribadita con fermezza dal gastroenterologo Attilio Giacosa: il vino è un componente protettivo e contribuisce alla longevità. Strano, viene da pensare: negli ultimi decenni il consumo di vino è sceso verticalmente. E invece è proprio questo il punto: il vino sta raggiungendo il suo livello di equilibrio nei consumi, che già san Benedetto, nella Regola, indicava in una emina al giorno, che equivale più o meno ai due bicchieri al dì che, se consumati sistematicamente, avrebbero un effetto benefico. E sembra una coincidenza indicativa che le Langhe e il Monferrato, terre del vino per antonomasia, siano da dieci giorni Patrimonio dell'Umanità. Sempre Giacosa ha poi rivelato che la durata della vita è aumentata in tutto il mondo negli ultimi decenni ed è cresciuta di 3-4 anni negli ultimi trent'anni. In Italia l'aspettativa si aggira sugli 83 anni e nel 2050 potrà essere di 90. Il tema degli stili di vita dunque è centrale. Per questo l'Expo è una grandissima occasione per conoscere. E merita seguirlo (nei suoi contenuti, più che negli aspetti di cronaca). Fin da ora.