Rubriche

Alessandro il Carbonaio. Sotto la fuliggine un santo Fu vescovo e morì martire

Matteo Liut martedì 11 agosto 2015
Nessuno avrebbe immaginato che sotto la fuliggine di cui era ricoperto il carbonaio si nascondesse un santo, un uomo in grado non solo di guidare una comunità cristiana ma di costruirla dal nulla. È la storia di sant'Alessandro (il Carbonaio, appunto), vissuto nel III secolo nel Ponto, oggi nel Nord della Turchia. La liturgia odierna – oltre a santa Chiara – propone anche questa figura di cui si conosce solo l'episodio legato alla sua scelta come vescovo di Comana Pontica. I fedeli avevano chiamato san Gregorio Taumaturgo (213-270) per dare forma alla comunità locale e toccò a lui scegliere il vescovo, ma escluse tutti i candidati. Qualcuno allora propose il carbonaio come provocazione, ma Gregorio lo esaminò e scoprì che era un uomo che aveva lasciato i propri beni per vivere nell'umiltà: era questa la dote che il Taumaturgo cercava. Alessandro morì poi martire.Altri santi. Santa Chiara, vergine (1193-1253); beato Maurizio Tornay, martire (1910-1949).Letture. Dt 31,1-8; Dt 32; Mt 18,1-5.10.12-14.Ambrosiano. 2 Re 17,24-29.33-34; Sal 78; Lc 12,4-7.