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Simplicio. Papa difensore della fede mentre cadeva l'Impero

Matteo Liut domenica 10 marzo 2019
Nessun impero dura per sempre, nessun regime resiste allo scorrere del tempo, perché la storia si fa di giorno in giorno, dentro una saggia tessitura tra memoria del passato e corsa al futuro. San Simplicio si trovò a guidare la Chiesa come Papa in uno degli snodi storici più delicati: gli anni che videro la caduta dell'Impero Romano. Quando Odoacre depose l'ultimo imperatore, Romolo Augustolo, nel 476, infatti, Simplicio era Pontefice da otto anni e lo sarebbe stato ancora fino al 483. Nato a Tivoli, durante il suo Pontificato, nonostante i tempi difficili, difese il patrimonio della fede anche combattendo eresie come il monofisismo che negava la natura umana di Cristo e che aveva un sostenitore nell'imperatore d'Oriente Zenone. Simplicio, inoltre, restaurò chiese di Roma, curò le basiliche cimiteriali, salvò alcuni mosaici pagani.
Altri santi. Santi Caio e Alessandro, martiri (II-III sec.); san Macario di Gerusalemme, vescovo (III-IV sec.). Letture. I Domenica di Quaresima. Dt 26,4-10; Sal 90; Rm 10,8-13; Lc 4,1-13. Ambrosiano. Gl 2,12b-18; Sal 50; 1Cor 9,24-27; Mt 4,1-11