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Scienza e spettacolo col clima pazzo in tv

Andrea Fagioli martedì 24 agosto 2021
Mentre dal Messico arrivavano le notizie sui danni e, purtroppo, sui morti provocati dall'uragano Grace, a cui sarebbero seguite quelle dagli Stati Uniti sulla tempesta tropicale Henri, su Focus (canale 35 del digitale terrestre) andava in onda (sabato alle 20,15) una delle puntate di Clima pazzo, pazzo clima, un docu-reality statunitense che, come si legge su Mediaset Infinity dove sono recuperabili on line alcune puntate, propone «casi scioccanti in cui senza alcun preavviso il tempo è cambiato in un istante, causando danni catastrofici e pericolo a chiunque si sia trovato sul suo cammino». Diventiamo così, stando alla solita didascalia, «spettatori della tempesta attraverso gli occhi di coloro che hanno sperimentato alcune delle condizioni più selvagge del mondo». Uno dei casi raccontati sabato scorso si riferisce, ad esempio, a quanto successo nell'aprile del 2016 in Texas, quando durante una tempesta caddero dei giganteschi chicchi di grandine che sarebbe più giusto chiamare pietre di ghiaccio. Ma nel corso della puntata non sono mancate alluvioni e trombe d'aria, dall'Europa all'America. Diciamo subito che l'intento di Clima pazzo, pazzo clima è sostanzialmente spettacolare fino al punto di provare a scioccare il telespettatore con immagini quanto più drammatiche possibile di fenomeni atmosferici estremi. Va però detto che questa parte, il più delle volte realizzata grazie a filmati amatoriali, è anche la più interessante. A differenza delle analisi dei climatologi e dei racconti dei testimoni che, anche a causa del doppiaggio, risultano spesso noiosi. In definitiva Clima pazzo, pazzo clima, pur avendo ben poco di scientifico, può forse contribuire a dimostrare che i cambiamenti climatici non sono una fake-news, mentre può riscontrare interesse come generalmente riscontra in tv tutto quello che riguarda il meteo, dalle previsioni alle conseguenze del maltempo.