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Scagionate il pm Santoriello, fare il tifoso non è reato

Massimiliano Castellani lunedì 13 febbraio 2023

Il giudice Ciro Santoriello, bollato come «l’antijuventino», ha una carriera specchiata. Ciriello è uno dei tre pm della Procura di Torino dell’inchiesta “Prisma” che deve fare luce sui conti della Juventus, dal 2018 al 2021, e per i quali al club bianconero e a altre dodici persone è stata presentata richiesta di rinvio a giudizio (il 27 marzo l’udienza preliminare). Il giudice Santoriello tifa Napoli e lo prova anche un video, del 2019, nel quale, durante un convegno si è lasciato andare: «Da tifoso per me è importante il Napoli, da pubblico ministero sono antijuventino. Cioè sono contro i ladrocini in campo».

Un’uscita da bar sport, che forse il giudice Santoriello, esperto magistrato di antimafia, ancor prima che di antijuventinismo, magari si poteva risparmiare. Agli juventini ortodossi, quelli che vedono il mondo solo in bianconero, va ricordato che il pm tifoso del Napoli è lo stesso che nel nel 2016 dinanzi a una denuncia per falso in bilancio a carico del club torinese ha archiviato il procedimento con un dispositivo che ha poi fatto giurisprudenza.

Invece, il rapporto personale tra un pm e l’accusata di omicidio non fa giurisprudenza e confesso che, rispetto al Ciriello innamorato del Napoli, mi stupisce assai di più l’amicizia ostentata tra il pm Giuliano Mignini e Amanda Knox che in Cassazione definì «sconcertante» l’assoluzione dell’americana, specie dopo che voleva condannarla per l’omicidio di Meredith Kercher. Oggi invece Mignini addirittura vorrebbe scriverci un libro sullo strano legame con la Knox, perchè dice: «Tra noi si è creato un rapporto, unico, straordinario». Ci rimettiamo alle parole di papa Francesco: «Chi siamo noi per giudicare?»