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Scaffale basso. Leggere prima di leggere: i premi dedicati ai libri per i più piccoli

Rossana Sisti lunedì 8 maggio 2023

NATI PER LEGGERE: LE TERZINE FINALISTE DEL PREMIO

L’appuntamento è lunedì 22 maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino per l’annuncio e la premiazione dei vincitori del Premio Nati per Leggere, quest’anno alla quattordicesima edizione, il concorso, che premia la migliore produzione editoriale per l’infanzia, i progetti bibliotecari per la promozione della lettura condivisa e il lavoro dei pediatri impegnati a incentivare la lettura in famiglia. Un’edizione particolarmente interessante in qualità e ricca in quantità di candidature. Per la sezione Nascere con i libri, la giuria – presieduta da Rita Valentino Merletti, scrittrice e studiosa di letteratura per l’infanzia, e da Luigi Paladin, psicologo, bibliotecario ed esperto di letteratura per l’infanzia insieme ad altri dieci membri con professionalità e competenze trasversali - ha selezionato tre terzine di libri (tra cui saranno scelti i vincitori) raggruppate in tre categorie corrispondenti a tre fasce d’età e di sviluppo del bambino. I primi libri adatti a una lettura condivisa con bambini in età prescolare in famiglia, negli asili nido, nelle scuole dell’infanzia e nelle biblioteche.

Per la fascia di età 6-18 mesi

Lo sai chi siamo? di Tana Hoban (Editoriale Scienza); Naso nasino di Cristina Petit ed Elisa Mazzoli (Pulce Edizioni) e OH! di Giovanna Zoboli e Massimo Caccia (Topipittori)

Per la fascia di età 18-36 mesi

Piccola pantera di Chiara Raineri (Camelozampa); Il libro dell'orsetto di Anthony Browne (Vànvere Edizioni) e Bimba gatto acqua papera di Daniela Martagón ed Ellen Duthi (Logos Edizioni)

Per la fascia di età 3-6 anni

Nella foresta silenziosa e misteriosa di Delphine Bournay (Babalibri); Il saggio di pianoforte di Akiko Miyakosh (Nomos Edizioni) e Ora di nanna di Kjersti Annesdatter Skomsvold e Mari Kanstad Johnse (Beisler edizioni)

Per saperne di più https://www.natiperleggere.it/

IL PICCOLO PRINCIPE. ANTOINE DE SAINT-EXUPÉRY; ILLUSTRAZIONI DI CHRIS RIDDELL; TRADUZIONE DI CHIARA CARMINATI; IL CASTORO; 27 EURO

Quando un grande classico incontra le mani e l’estro di un maestro dell’illustrazione l’operazione si prospetta più che interessante, soprattutto per la capacità creativa di un grande artista di svincolarsi da ciò che è già visto e di regalare una nuova sorprendente interpretazione. È questo il caso di Chris Riddell, uno dei più affermati e raffinati autori e illustratori britannici, con all’attivo oltre un centinaio di libri per bambini e ragazzi, riconoscimenti e premi prestigiosi, tra cui la Kate Greenaway Medal, in un numero troppo elevato per essere riportato in dettaglio. L’incontro di Riddell con “Il Piccolo principe” è stata una folgorazione adulta e un innamoramento appassionato, come racconta lui stesso in un’introduzione illuminante a questo prezioso volume, omaggio ad Antoine de Saint-Exupéry a 80 anni dalla prima edizione del romanzo. Ridisegnato e assolutamente svincolato dai tratti lievi, quasi evanescenti e di “ammaliante semplicità” che lo scrittore francese aveva conferito al malinconico principino extraterrestre. Assumendo il punto di vista del narratore, Chris Riddell ha vestito i panni di una terza persona della storia, di un osservatore dei due protagonisti, il pilota e il principe, una strategia che, come illustratore, lo ha liberato dall’idea di rimpiazzare Saint-Exupéry e gli ha permesso di spaziare liberamente avendo come unica guida la bellezza della storia. Il risultato è nelle 150 illustrazioni travolgenti e ironiche, come è il suo stile inconfondibile, traboccanti di particolari. Un libro raffinato - impreziosito anche dalla nuova traduzione italiana affidata a Chiara Carminati - per tutte le età dagli 11 anni e soprattutto per gli appassionati di illustrazione.

LUPO DI FARINA. GUIA RISARI. ILLUSTRAZIONI DI ALICE COPPINI; LAPIS EDIZIONI; 14,50 EURO

In un branco di lupi dai denti aguzzi, lo sguardo terrificante e il ringhio spaventoso, un giovane lupetto, allegro e scodinzolante è sicuramente un tipo eccentrico. Si potrebbe dire la pecora nera del gruppo purché non si prenda il paragone alla lettera, visto che il piccoletto è oltretutto bianco candido, morbido e delicato come nessuno ha visto mai, la voce lieve e lo sguardo ammiccante. Per tutti è Lupo di Farina, una creatura pacifica, felice e gentile, che neppure lontanamente riesce a impaurire gli animali del bosco. Niente da fare, nonostante le insistenze del branco a comportarsi da vero lupo e a mostrare il suo lato feroce e minaccioso. Il destino di un perdente? Neppure per sogno. Il tenero lupetto che preferisce realizzare statuine di farina da regalare, fare amicizia invece che paura avrà comunque la propria rivincita. In un mondo di combattenti e violenti si può essere diversi, fare la differenza, mostrare gli effetti positivi della gentilezza. Dai 4 anni