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San Gennaro. Condannato per la sua fede esempio di amore fraterno

Matteo Liut giovedì 19 settembre 2019
Napoli ha in san Gennaro un esempio di amore fraterno che suona ancora oggi come una profezia: sapersi prendere cura degli altri è ciò che cambia il mondo ed è la vocazione di ogni battezzato. Gennaro era vescovo di Benevento e venne arrestato e condannato a morte a causa della sua fede nel 305 mentre si recava a confortare un amico in carcere. Il contesto era quello della persecuzione anticristiana di Diocleziano: tra coloro che finirono in carcere c'era il diacono Sosso (o Sossio), guida dei cristiani di Miseno e amico di Gennaro. Questo non ebbe esitazione, si recò in carcere e chiese la liberazione del diacono. Un gesto di amore e coraggio che però gli costò l'arresto assieme ad alcuni compagni. Tutti vennero condannati ad essere sbranati dalle fiere. Per evitare disordini, però, alla fine vennero decapitati. Il sangue di Gennaro venne raccolto in due ampolle da una donna, Eusebia.
Altri santi. Sant'Abbone di Metz, vescovo (VII sec.); santa Maria de Cervellon, monaca (1230-1290).
Letture. 1Tm 4,12-16; Sal 110; Lc 7,36-50.
Ambrosiano. 3Gv 1-8.13-15; Sal 36 (37); Lc 18, 18-23.