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Sacerdoti, una mano per il 730

Vittorio Spinelli giovedì 10 febbraio 2011
Con la recente pubblicazione della versione definitiva del modello 730/2011, l'Agenzia delle Entrate ha inaugurato la stagione fiscale per i lavoratori dipendenti ed i pensionati interessati a recuperare imposte versate in più nel 2010. Come sempre, i sostituti di imposta e i numerosi Caf offrono l'assistenza fiscale per la presentazione della prossima dichiarazione dei redditi. La scadenza di presentazione del nuovo 730 è stabilita al prossimo 2 maggio (presso i Caf e i professionisti la scadenza è il 31 maggio). Premesso che i sacerdoti sono liberi di provvedere in piena autonomia alla propria dichiarazione dei redditi, i sacerdoti italiani e stranieri in Italia, interessati a presentare il 730/2011, possono avvalersi dell'assistenza fiscale dell'Istituto centrale per il sostentamento del clero. Il ricorso ai servizi fiscali dell'Icsc è facoltativo.
In vista della scadenza di maggio, l'Istituto Centrale, nella sua qualità di sostituto, non richiederà la prenotazione per l'assistenza fiscale ai sacerdoti che già lo scorso anno si sono avvalsi del servizio dell'ente. Gli altri sacerdoti, che non hanno usufruito di assistenza dell'Istituto nel 2010 ma che scelgono di richiederla quest'anno, devono presentare la propria richiesta entro il prossimo 16 febbraio. Le nuove prenotazioni (mod. 730-6) si presentano all'Istituto diocesano che gestisce la posizione del sacerdote nell'ambito del sistema di sostentamento o in quello di previdenza integrativa. In seguito gli Istituti diocesani trasmetteranno i moduli compilati all'Istituto centrale, che provvederà a gestire tutte le richieste.
All'assistenza dell'Icsc sono interessati i sacerdoti che per tutto il 2010, oppure solo in alcuni mesi, abbiano conseguito redditi (remunerazioni da enti ecclesiastici, integrazioni e assegni di previdenza) nell'ambito dei sistemi di sostentamento o di previdenza integrativa, purché gli stessi sacerdoti risultino ancora inseriti in uno dei due sistemi nel momento in cui consegnano il modello 730.
Sacerdoti pensionati. Solo tra gennaio e febbraio l'Inps e l'Inpdap sono in grado di inviare ai rispettivi pensionati la comunicazione annuale con i nuovi importi delle pensioni. Tuttavia, dovendo tener conto degli ultimi aumenti, l'Istituto centrale ha già provveduto a rivalutare, con effetti dal 1° gennaio 2011, gli importi delle pensioni da computare per il sostentamento del clero, così come segnalati dalle diocesi. Tuttavia se i sacerdoti dovessero dimostrare in base ad una documentazione probatoria che la misura della pensione del clero o altra, percepita nel 2011, determina una misura computabile inferiore a quella calcolata automaticamente dal Centrale, gli istituti diocesani provvederanno alle necessarie variazioni con decorrenza gennaio 2011.
Per i sacerdoti che sono titolari di più pensioni (in genere Inpdap e Fondo clero) i rispettivi enti previdenziali applicano le imposte in misura proporzionale agli importi delle singole pensioni.