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Ruperto. Evangelizzatore in Baviera e “padre” per Salisburgo

Matteo Liut venerdì 27 marzo 2020
Dalle rovine di uno splendore decaduto e dal buio di una speranza persa si può rinascere seguendo la luce del Vangelo. Si può leggere così oggi la storia di san Ruperto, vescovo e “ri–fondatore” di Salisburgo nell’VIII secolo. Di nobili origini (era figlio di Chrodberto, cancelliere del re Clotario III), Ruperto si formò a Worms, crescendo alla luce dell’esperienza monastica di origine irlandese. Attorno all’anno 700 partì missionario per la Baviera, raccogliendo i frutti del suo impegno soprattutto a Ratisbona e Lorch. Grazie alla protezione del duca Teodone II, prima fondò una chiesa sul lago Waller dedicata a San Pietro e poi un monastero sul fiume Salzach, nei pressi dell’ormai decadente città romana di Juvavum: nasceva così la nuova Salisburgo. Ruperto morì il giorno di Pasqua dell’anno 718; è patrono di Salisburgo. Altri santi. Beato Pellegrino da Falerone, sacerdote (XIII sec.); beato Francesco Faà di Bruno, sacerdote (1825–1888). Letture. Sap 2,1.12–22; Sal 33; Gv 7,1–2.10.25–30. Ambrosiano. Feria aliturgica.