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Rivalutate anche le pensioni di guerra

Vittorio Spinelli martedì 23 gennaio 2024
N
el sentire comune sono considerate come un gruppo di pensioni in esaurimento col passare degli anni, riconosciute alle vittime di fatti di armi, di guerre e di storie ormai passati. In realtà le cosiddette “pensioni di guerra”, a militari e civili, sono tuttora presenti e in gran numero sulla scena della previdenza. 122.630 ne sono state censite nei giorni scorsi dall’Istat. In realtà, oltre gli assegni collegati a un evento bellico (con lesioni, infermità, incapacità al lavoro ecc.), nella categoria sono registrate anche prestazioni riferibili a tempi di pace, come gli assegni di cumulo per infermità, gli assegni di superinvalidità, le indennità di assistenza e di accompagnamento e le relative integrazioni, gli assegni di incollocabilità. Vanno inoltre considerati gli assegni ai cittadini insigniti di decorazioni al valore militare. Alcuni di questi riconoscimenti sono poi trasmissibili ai familiari superstiti e sono esenti dall’Irpef. Come ha anticipato l’Inps, in occasione del rinnovo delle pensioni del 2024 spetta una rivalutazione del 2,1%
alle pensioni di guerra dirette e indirette a favore di militari e civili (o relativi superstiti), oltre agli assegni per decorazioni militari e agli assegni accessori annessi alle pensioni privilegiate di
prima categoria concesse agli ex dipendenti civili e militari
pensionati delle pubbliche amministrazioni. I nuovi importi sono stati elaborati dal Ministero dell’economia (circolare n. 994/2024) in apposite tabelle relative al 2023 e al 2024. Questi i nuovi trattamenti tabellari mensili in pagamento nel 2024: 1^ categoria 716,18 euro con o senza assegno di superinvalidità - 2^ categoria: 644,43 euro – 3^ categoria: 571,93 – 4^ categoria: 502,06 - 5^ categoria: 430,31 - 6^ categoria: 358,69 – 7^ categoria: 286,86 – 8^ categoria: 215,11 euro. Il limite di reddito per ricevere l’adeguamento automatico aumenta a 18.187 euro. Questo limite non deve essere superato nell’anno 2023 e deve essere tenuto presente da parte degli interessati nella prossima dichiarazione dei redditi, ai fini del riconoscimento (o del ripristino) delle pensioni e degli assegni di guerra nel 2024. Ulteriori informazioni saranno riportate dall’Inps nel prospetto riepilogativo del trattamento economico relativo alla rata di gennaio 2024. Ha provveduto invece il citato Ministero all’aumento per i vari decorati. © riproduzione riservata