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Rita da Cascia. L'impossibile reso possibile dalla pazienza dell'amore

Matteo Liut venerdì 22 maggio 2020
Il tocco dell’amore cambia i cuori e trasforma le vite, disarmando la violenza e la prepotenza con la potenza di un semplice abbraccio: sembra una missione impossibile ma santa Rita da Cascia ci ricorda che si può fare. La “Santa degli impossibili”, con la sua fede, riuscì a “convertire” il marito, con il quale dovette sposarsi per volere della famiglia. Nata a Roccaporena nel 1381, figlia unica, Margherita Lotti coltivava fin da giovane il sogno di consacrarsi a Dio, ma fu destinata al matrimonio con un uomo violento. La pazienza e l’amore di Rita lo cambiò, ma alla fine egli fu assassinato. Morti anche i due figli di malattia, Rita, che convinse la famiglia del marito a non vendicarsi, decise di seguire il desiderio giovanile entrando nel monastero dell’Ordine di Sant’Agostino a Cascia. Morì nel 1447 (o forse nel 1457). Altri santi. Santa Giulia, martire (V sec.); beata Maria Domenica Brun Barbantini, religiosa (1789–1868). Letture. At 18,9–18; Sal 46; Gv 16,20–23. Ambrosiano. Ct 2,17–3,1b.2; Sal 12 (13); 2Cor 4,18–5,9; Gv 14,27–31a.