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Rai Play quasi talent con “Tocca a te!”

Andrea Fagioli domenica 4 luglio 2021
La piattaforma digitale di RaiPlay, che è prima di tutto una grande videoteca e poi un ripetitore dei vari programmi andati in onda sulle reti della tv pubblica, ha sempre cercato, sin dall'inizio con il Viva RaiPlay! di Fiorello, di essere anche autonoma, di proporre contenuti in esclusiva e di mettersi in concorrenza con gli altri servizi di streaming on demand, peraltro a pagamento, come Now di Sky, Netflix o Amazon Prime, a differenza dei quali tentare anche forme di tv in pillole sfruttando il linguaggio della rete e dei social. È il caso, ad esempio, di Tocca a te!: quaranta puntate di una dozzina di minuti ciascuna con duecento esibizioni di aspiranti cantanti, comici, attori, ballerini, prestigiatori, trasformisti, pittori… E chi più ne ha, più ne metta. C'è infatti anche chi, essendo appassionato di astronomia, fa sculture di bolle di sapone che rappresentano la sfericità del cosmo. Ognuno dei duecento (e chissà quanti altri) ha mandato alla Rai un video autoprodotto in cui mette in mostra le proprie capacità artistiche. Diciamo subito che la qualità tecnica non è uniforme. Alcuni video sono professionali, altri molto più artigianali. E non tutti sono alle prime armi. Tra chi ha mandato la propria performance, c'è anche chi vanta nel passato una partecipazione a Sanremo. L'idea di Tocca a te! si deve a Carlo Conti, che qui viene più volte evocato, anche se non compare mai. Del resto non compare nessun conduttore. I video vanno uno dietro l'altro senza introduzione. Conti si sarà sicuramente ispirato a tutto quello che circola in rete, alla creatività che in tanti manifestano sui social, ma soprattutto avrà pensato alla possibilità di offrire, in particolare ai più giovani, l'occasione di dimostrare il proprio talento. In questo, il presentatore toscano non ha mai mancato di dare delle opportunità agli altri riconoscendo la fortuna di averle avute lui a suo tempo.