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Rai: chi era Battiato? Un essere speciale

Andrea Fagioli sabato 20 maggio 2023
La Rai in vario modo ha reso omaggio a Franco Battiato a due anni dalla morte. Tra le iniziative una delle più interessanti è stata la riproposizione da parte di Rai Cultura del collage realizzato da Enrico Salvatori nel 2021 in occasione della scomparsa del cantautore siciliano. Si tratta di Franco Battiato - Sei un essere speciale, andato in onda giovedì alle 19,30 su Rai Storia e disponibile su RaiPlay. La particolarità è appunto quella di essere un collage e non tanto un documentario nel senso classico. Di fatto pesca nelle preziose Teche Rai riproponendo le prime esibizioni televisive di Battiato a partire dall’esordio nel programma musicale Diamoci del tu, condotto nel 1967 da Caterina Caselli e Giorgio Gaber, nel quale si presenta con barba e occhialoni scuri dando di «ipocriti» ai conduttori e minacciandoli di buttarli giù dalla torre. Uno sketch per introdurre la canzone La torre che a rivederlo oggi appare quasi imbarazzante, se non fosse che da lì prende il via il Battiato volutamente contraddittorio, ironicamente allergico alla televisione e alle domande dei giornalisti. Esplicativo da parte di Salvatori l’aver montato una dietro l’altra due interviste nelle quali Battiato dice l’esatto contrario. Nella prima sostiene di cantare solo per gli altri, anche perché non sempre canta quello che gli interessa. Nella seconda spiega di fare musica solo per se stesso, anche perché non gli interessa il pubblico. Nella stessa intervista parla di percorso a zig zag che per lui è sempre una linea dritta. Insomma, c’è anche da divertirsi nel rivedere questo Battiato piuttosto diverso, almeno dal punto di vista dell’immagine, dal musicista e fine intellettuale degli ultimi anni. Un Battiato che a Discoring, nel 1981, alla domanda: «Qual è il tuo messaggio?», risponde: «Madre chiudi la finestra della mia stanza perché l’ho dimenticata aperta». © riproduzione riservata