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Michele, Gabriele e Raffaele. Quei compagni di strada che ci ricordano chi è Dio

Matteo Liut giovedì 29 settembre 2016
Il Dio di Gesù Cristo è un Dio che si fa compagno, che condivide la strada con gli uomini, che vive assieme a noi il farsi della storia. Questa identità, completamente rivelata nella vicenda della Croce e della Risurrezione di Cristo, arriva a noi ogni giorno attraverso numerosi "canali": nelle situazioni della nostra esistenza, nelle persone che incontriamo, nelle speranze, nelle gioie e nelle sofferenze. Ed è a questa identità di Dio che rimandano le figure degli arcangeli (gli angeli di "grado maggiore") oggi celebrati dalla liturgia: Michele, Gabriele e Raffaele. Ognuno di essi ci ricorda "come è fatto" Dio, ma anche chi siamo noi e quale direzione dobbiamo seguire. La tradizione affida ai tre arcangeli compiti diversi: Michele, difensore dal maligno, Gabriele, portatore di un annuncio di gioia, e Raffaele, che aiuta chi è in difficoltà.Altri santi. Sant'Alarico, eremita (X sec.); beato Nicola da Forca Palena, sacerdote (1349-1449).Letture. Dn 7,9-10.13-14; Sal 137; Gv 1,47-51.Ambrosiano. Ap 11,19-12,12; Sal 137; Col 1,13-20; Gv 1,47-51.