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Promotori, contributi al bivio

Vittorio Spinelli mercoledì 17 agosto 2005
Promotori finanziari felicemente sorpresi da una nota della Direzione provinciale del lavoro di Padova che, lo scorso mese, li ha dichiarati esenti dalla contribuzione integrativa dovuta all'Enasarco, la fondazione che gestisce la previdenza degli agenti e rappresentanti di commercio. Confermata invece l'assicurazione pensionistica obbligatoria nella gestione commercianti dell'Inps. L'inaspettato sollievo economico offerto dall'ufficio di Padova (pari al 13% del reddito professionale annuo) ha fatto intravedere a molti promotori la possibilità di chiedere sostanziosi rimborsi per i contributi Enasarco versati in passato ma non dovuti. A stretto giro di posta, la fondazione previdenziale ha ribadito invece l'obbligo del proprio regime pensionistico (stabilito con la legge n. 12 del 2 febbraio 1973) posto a carico di tutti gli agenti e rappresentanti di commercio di cui agli art. 1742 e 1752 del codice civile, ivi compresi gli agenti promotori finanziari. In merito all'obbligo contemporaneo della previdenza Inps e della previdenza Enasarco, la fondazione chiarisce che si tratta di due forme assicurative completamente distinte sia per natura giuridica sia per finalità istituzionali. Non essendoci alcun rapporto fra le due previdenze, la gestione speciale Inps non può essere considerata prevalente, come sostiene la Direzione di Padova, in base ai principi generali che regolano il rapporto di specialità tra le fonti del diritto. A conferma della sua posizione, l'Enasarco richiama una sentenza del Tribunale di Roma, sezione lavoro, del 24 aprile scorso, che ha condannato una Sim (società di intermediazione mobiliare) al pagamento dei contributi omessi e non versati ad Enasarco a favore dei promotori finanziari, anche se non iscritti all'Albo degli agenti di commercio. La sentenza - rileva l'Ente - ha utilizzato motivazioni analoghe a quelle contenute nel parere interpretativo della Direzione di Padova. È da attendersi tuttavia che il mal digerito obbligo di iscrizione all'Enasarco per diversi promotori, possa produrre qualche colpo di coda, considerata la complessità della materia. Contributi agosto. Il problema della doppia contribuzione è paradossalmente accentuato dal periodo feriale. Sono infatti in scadenza i contributi Enasarco relativi al trimestre aprile-giugno 2005. Il versamento deve essere effettuato esclusivamente per via telematica (tramite Rid oppure Mav oppure pagamento domiciliato presso un ufficio postale). Il termine è fissato al giorno 20 agosto e può slittare al giorno 22 esclusivamente, poiché il 20 cade di sabato. Contemporaneamente sono dovuti i contributi obbligatori alla gestione commercianti Inps (seconda rata minima del 2005). Anche questi slittano al giorno 22, senza alcuna maggiorazione, ma in forza del decreto del 26 luglio scorso (su G.U. del 3 agosto) per il rinvio generalizzato dei pagamenti di ferragosto, da esporre con i modelli F24.