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Ponziano e Ippolito. La verità che riconcilia chi crede con sincerità

Matteo Liut giovedì 13 agosto 2020
Attorno all'unica verità si ritroveranno tutti coloro che cercano Dio con cuore puro, perché spesso le strade degli uomini si dividono ma l'amore del Signore rimane inalterato. Nel segno di questa comune ricerca della verità trovarono la riconciliazione papa Ponziano e lo scismatico Ippolito. Un episodio che si colloca nel 235 in Sardegna, dove i due si trovarono a condividere la condanna ai lavori forzati. A mandarli lì, lontani da Roma, era stato lo stesso imperatore, Massimino il Trace, che volle colpire entrambi, perché considerati i massimi esponenti della comunità cristiana romana in quel momento. Ponziano, romano, era stato eletto Papa il 21 luglio 230 e, dopo essere stato deportato a causa dell'inasprimento della persecuzione voluta dall'imperatore, abdicò perché la Chiesa di Roma non restasse senza un pastore. Lo scisma del sacerdote Ippolito era iniziato con l'elezione di papa Callisto (217-222), accusato ingiustamente dallo stesso Ponziano di essere eretico già quando era un semplice diacono al fianco di papa Zefirino. Solo la prova del martirio riportò Ponziano alla comunione e all'iscrizione nell'elenco dei santi.
Altri santi. Santa Radegonda, regina (VI sec.); san Benildo Romançon, religioso (1805-1862).
Letture. Ez 12,1-12; Sal 77; Mt 18,21-19,1.
Ambrosiano. 2 Cr 9,13–31; Sal 47 (48); Lc 11,37-44.