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Pensioni, è musica all'Afam

Vittorio Spinelli martedì 30 ottobre 2007
Pensioni tranquille all'Afam, l'Alta formazione artistica e musicale. I dipendenti che quest'anno lasciano il servizio, docenti, amministrativi e tecnici delle Accademie di belle arti, delle Accademie nazionali di danza e di arte drammatica, dei Conservatori di musica e degli Istituti superiori per le industrie artistiche, ottengono il vitalizio dal prossimo 1° novembre. Questa decorrenza è unica nel corso dell'anno ed è vincolante per tutti gli ambiti del settore artistico allo scopo di garantire la continuità dell'insegnamento. La data annuale è stata tenuta espressamente al di fuori dei vari provvedimenti del Protocollo sul welfare, che pure è intervenuto pesantemente sulla decorrenza delle normali pensioni di vecchiaia di tutti i lavoratori dipendenti ed autonomi. Ancora due giorni quindi all'importante traguardo per coloro che, nel corso dell'anno accademico 2007-2008, hanno compiuto 40 anni di servizio utile oppure si dimettono volontariamente o trasformano il rapporto di lavoro in tempo parziale con contestuale riconoscimento del trattamento di pensione. Per la prossima tornata di pensionamenti, con decorrenza unica dal 1° novembre 2008, gli interessati dovranno presentare la domanda di rito entro il 29 febbraio 2008. La relativa richiesta indirizzata alla sede di servizio va ripetuta anche alla competente sede provinciale dell'Inpdap.
Pensione a 70 anni. Per effetto della legge 508/1999 che ha riformato l'intero settore dell'educazione artistica, le istituzioni Afam, pur non appartenendo al settore delle università, sono state elevate di rango e vengono definite dalla legge «istituzioni di livello universitario».
Per equità, la parificazione accademica deve estendersi anche all'età limite per l'insegnamento, oggi stabilita per tutte le università a 75 anni. Ne potrà conseguire
anche l'adeguamento ad un nuovo sistema, previsto da un disegno di legge annunciato la scorsa settimana. Le modifiche riguardano l'età pensionabile del corpo accademico. In particolare, ogni anno l'età pensionabile dei 75 anni scenderà gradualmente nell'arco di un quinquennio, fino a raggiungere i 70 anni.
La novità per il settore artistico si accompagna alla generale riforma dei riscatti di laurea prevista dal Protocollo sul welfare. Gli studi artistici, essendo parificati agli studi universitari, renderanno più accessibile la pensione. Il costo dei riscatti potrà essere pagato ratealmente in un arco di dieci anni e senza l'aggiunta di interessi. Il calcolo degli oneri è effettuato col sistema contributivo per i diplomi post 1995.

Salta il «credito». Una campagna informativa fuori delle righe e problemi tecnici stanno inducendo l'Inpdap a rinviare, all'ultimo momento, il prelievo del contributo dello 0,15% destinato alla «Cassa credito». Il nuovo balzello, temuto da molti pensionati dell'Afam e delle altre pubbliche amministrazioni, era stato programmato a partire dalla prossima rata di novembre.