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Tommaso Becket. Pagò con la vita la difesa della Chiesa

Matteo Liut venerdì 29 dicembre 2017
La folle corsa di quattro cavalieri che galoppano alla volta della Cattedrale di Canterbury per uccidere l'arcivescovo Tommaso Becket potrebbe essere l'icona dell'umanità che troppe volte sceglie di non ascoltare Dio e di mettere a tacere i suoi "profeti". La storia di questo santo martire vissuto tra il 1117 e il 1170 ci ricorda quello che ancora oggi succede al Vangelo: fino a quando esso appare come un "saggio consiglio" da ammirare viene accettato, ma appena si erge a difesa dei più deboli, contro l'oppressione di un potere violento, viene estromesso dalla scena pubblica. Becket, nato a Londra, venne scelto da re Enrico II come arcivescovo di Canterbury perché era "fidato". Da pastore egli difese la Chiesa dalle ingerenze della corona: per questo divenne scomodo e dovette fuggire in Francia. Dopo il rientro in patria fu ucciso nella sua Cattedrale da alcuni sicari.
Altri santi. San Davide, re e profeta (X sec. a.C.); san Martiniano di Milano, vescovo (V sec.).
Letture. 1 Gv 2,3-11; Sal 95; Lc 2,22-35.
Ambrosiano. Mi 4,1-4; Sal 95; 1Cor 1,1-10; Mt 2,19-23.