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Ottima partenza del 2017 per le vendite delle macchine agricole

Andrea Zaghi domenica 23 aprile 2017
Il clima del comparto delle macchine agricole volge al bello. Dopo un periodo di incertezze e di nubi più o meno fitte all'orizzonte, gli ultimi numeri elaborati dai costruttori circa l'andamento delle vendite in Italia, indicano una buona accelerazione del settore. E soprattutto, sono le prospettive ad indicare un orizzonte sereno.
I dati – elaborati dalla Federazione dei costruttori FederUnacoma sulla base delle immatricolazioni registrate dal Ministero dei Trasporti – indicano nel primo trimestre di quest'anno un incremento delle vendite, rispetto allo stesso periodo del 2016, per tutte le tipologie di mezzi muniti di targa. Si parla quindi di trattrici, mietitrebbiatrici, trattrici con pianale di carico, rimorchi e carri telescopici agricoli. Tutta la migliore e più importante produzione che la meccanica agricola nostrana riesce ad immettere sul mercato. Più nel dettaglio, le vendite di trattrici sono cresciute del 13,8%, quelle delle cosiddette motoagricole del 5,3%, quelle dei rimorchi del 10,6%. Soprattutto in netta crescita le vendite di mietitrebbiatrici che hanno fatto segnare un aumento del 38,1%. Certo, non si deve pensare ad un mercato fatto da decine di migliaia di mezzi venduti. Le trattrici acquistate, per esempio, superano di poco le quattromila unità, le mietitrebbiatrici sono arrivate a 29 pezzi venduti nei primi tre mesi. Ma occorre fare i conti con il costo di queste macchine, con l'uso che ne viene fatto e soprattutto con il segnale positivo indicato dal loro mercato. Le imprese agricole, in altre parole, pare abbiano ripreso ad investire nella meccanizzazione, segno di una situazione economica migliore rispetto al passato.
Ovviamente vi sono aree d'Italia nelle quali il miglioramento delle vendite si è fatto sentire di più (come l'Emilia Romagna oppure la Lombardia) e altre in cui il mercato è addirittura regredito (come la Sicilia), ma gli addetti ai lavori sono fiduciosi seppur cauti. Perché si possa parlare di una ripresa del settore – è stato il commento di FederUnacoma – occorre che i dati del primo trimestre vengano confermati nel corso dell'anno. Ma l'afflusso di risorse generato dai Piani regionali di sviluppo rurale e dai contributi Inail per l'acquisto di macchine agricole con elevati requisiti di sicurezza, fanno ritenere che anche nei mesi prossimi il mercato possa mantenere indici positivi. Non si tratta di un segnale di poco conto. L'industria della meccanizzazione agricola significa in Italia non solo un esempio di eccellenza produttiva che ci viene riconosciuta in tutto il mondo, ma anche e soprattutto posti di lavoro e un indotto preziosi per tutta l'economia.