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Antonio Maria Claret. Oltre ogni confine, al di là dell’Oceano per costruire un mondo di dignità

Matteo Liut martedì 24 ottobre 2023
Il Vangelo è una forza che ci spinge oltre i confini geografici e umani per costruire relazioni, abbattere muri, difendere i deboli, promuovere uno sviluppo autenticamente umano e tracciare la via della pace. Una via percorsa con coraggio e determinazione da sant’Antonio Maria Claret, la cui eredità, ancora viva oggi nella famiglia religiosa da lui fondata, è un invito a non abbattersi davanti a un mondo che sembra voler fare a meno della fede. Nato in Catalogna nel 1807, a 28 anni fu ordinato sacerdote: sognava di diventare missionario ma dovette rinunciare a causa della salute malferma, che lo costrinse a “limitare” la predicazione tra la Catalogna e le Canarie nelle missioni popolari. Nel 1849 ebbe l’idea di fondare una congregazione, i Missionari del Cuore Immacolato di Maria, e nello stesso anno fu nominato arcivescovo di Santiago di Cuba. Raggiunta la sua sede nel 1851 vi rimase fino al 1857, visitando la vasta diocesi per quattro volte, valorizzando la formazione del clero, promuovendo l’agricoltura, anche attraverso una fattoria-modello a Camagüey. In ogni parrocchia istituì una cassa di risparmio e promosse l’educazione. Il suo coraggio nel difendere i diritti della Chiesa e i diritti umani, oltre alla denuncia della corruzione dei potenti, gli costarono anche minacce e attentati. Fu poi richiamato a Madrid come confessore dalla regina, che egli seguì anche in esilio a Parigi. Partecipò al Concilio Vaticano I e morì nel 1870 a Narbona. Altri santi. San Luigi Guanella, sacerdote (1842-1915); beato Giuseppe Baldo, sacerdote (1843-1915). Letture. Romano. Rm 5,12.15.17-19.20-21; Sal 39; Lc 12,35-38. Ambrosiano. Ap 5,1-14; Sal 97 (98); Mc 10,17-22. Bizantino. Col 2,20-3,3; Col 2,20-3,3. t.me/santoavvenire