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Teresa d’Avila. Nelle stanze del «castello interiore» il percorso che conduce fino a Dio

Matteo Liut domenica 15 ottobre 2023
Abbandonarsi tra le braccia di chi ci ama è il desiderio più profondo che alberga nel cuore di ogni essere umano. Un desiderio che spinge il cuore verso chi ci sta accanto e orienta l’anima verso l’infinito amore di Dio. In questo pellegrinaggio esistenziale corpo e spirito viaggiano l’uno accanto all’altro: insieme parlano della nostra identità. Ecco perché siamo chiamati a rispettare e curare il nostro corpo e la nostra anima che, alla fine, sono il “castello” nel cui cuore abita proprio Dio. L’insegnamento mistico di santa Teresa d’Avila, dottore della Chiesa, autrice de «Il castello interiore», va di pari passo con la sua attività di riforma e di rigorosa testimonianza dell’essenzialità evangelica. Nata nel 1515 ad Avila, cresciuta nella fede e con il desiderio di vivere in Dio fin da piccola, era entrata nel Carmelo nel 1535 prendendo il nome di Teresa di Gesù. Il suo cammino spirituale non fu facile e fu segnato anche da una grave malattia che la portò quasi alla morte, ma all’età di 39 anni visse quella che lei chiamò la sua “conversione”, dedicandosi così, con l’autorizzazione del generale dell’Ordine, alla riforma dei monasteri carmelitani sia femminili che maschili e alla fondazione di nuove case. Morì ad Alba de Tormes (Salamanca) nel 1582; santa dal 1622, dal settembre 1970 è dottore della Chiesa, prima donna a ricevere questo titolo. Altri santi. San Barses di Edessa, vescovo (IV sec.); beato Narciso Basté Basté, sacerdote e martire (1866-1936). Letture. Romano. Is 25,6-10; Sal 22; Fil 4,12-14.19-20; Mt 22,1-14. Ambrosiano. Bar 3, 24-38;
o Ap 1, 10; 21, 2-5; Sal 86 (87); 2Tm 2, 19-22; Mt 21, 10-17 Bizantino. Tt 3,8-15; Lc 8,5-15. t.me/santoavvenire