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Ambrogio. Nella sua opera le radici della Milano di oggi

Matteo Liut giovedì 7 dicembre 2017
Chi ha la responsabilità di amministrare la vita pubblica deve saper far dialogare tra loro tutte le anime della società. E fu proprio questo carisma della comunione a fare di sant'Ambrogio un vero padre per la Chiesa di Milano. Ambrogio era nato a Treviri nel 339-340 e nel 370 divenne governatore della provincia romana Aemilia et Liguria. Nel 374, mentre era prefetto della città, Milano rimase senza vescovo e le diverse fazioni in campo, alcune eretiche, si scontrarono apertamente per la scelta del nuovo pastore. Ambrogio, che era solo un catecumeno, fece da mediatore, ma la sua saggezza colpì tutti: venne scelto come vescovo per acclamazione del popolo. Guidò la Chiesa di Milano fino alla morte nel 397, ma la sua eredità teologica, pastorale e liturgica è giunta fino a noi.
Altri santi. San Carlo Garnier, martire (1605-1649); santa Maria Giuseppa Rossello, vergine (1811-1880).
Letture. Is 26,1-6; Sal 117; Mt 7,21.24-27.
Ambrosiano. Sir 50,1a-b;44,16a.17ab.19b-20a.21a.21d.23a-c;45,3b.12a.7.15e-16c; Sal 88; Ef 3,2-11; Gv 10,11-16.