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Maria Maddalena dellIncarnazione. Nell'Eucaristia trovò l'autentica ricchezza

Matteo Liut mercoledì 29 novembre 2017
Una vita in contemplazione della bellezza, prima quella "mondana", poi quella di Dio. La beata Maria Maddalena dell'Incarnazione, al secolo Caterina Sordini (nata a Porto Santo Stefano, Grosseto, nel 1770), era destinata a una vita agiata accanto a un ricco marittimo. Il suo promesso sposo le regalò dei gioielli che lei decise di indossare subito alla Messa domenicale. Rimandata a casa dal padre, davanti allo specchio non vide la propria immagine ma quella di Gesù sofferente. Una visione che le aprì gli occhi sulla vanità e l'inutilità di quelle ricchezze. Entrò nelle Terziarie Francescane di Ischia di Castro e a 32 anni divenne badessa. Nel 1807, anche con l'incoraggiamento di Pio VII, aprì a Roma la prima Casa delle Adoratrici perpetue del Santissimo Sacramento: nell'Eucaristia aveva trovato l'autentica bellezza. Morì nel 1824.
Altri santi. San Fedele di Merida, vescovo (VI sec.); san Francesco Antonio Fasani, religioso (1681-1742).
Letture. Dn 5,1-6.13-14.16-17.23-28; Dn 3; Lc 21,12-19.
Ambrosiano. Ez 12,1-7; Sal 102; Sof 1,1.14-18; Mt 15,10-20.