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Mormoni, welfare senza Inps

Vittorio Spinelli giovedì 4 ottobre 2012
Con la denominazione ufficiale «Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni», la comunità italiana dei mormoni ha ottenuto il riconoscimento costituzionale con la legge n. 127 del 30 luglio scorso che riporta la rispettiva Intesa con lo Stato italiano. Rispetto ad altre confessioni religiose, la diffusione della Chiesa mormone in Italia è piuttosto recente. La prima espansione risale al 1966 ed oggi sono ascritti alla confessione circa 25 mila fedeli. L'accordo con lo Stato italiano garantisce l'autonomia dei mormoni e l'esercizio del culto – alla pari di altre confessioni – negli stessi ambiti sociali previsti in altre intese (insegnamento religioso, edifici di culto, assistenza negli ospedali ecc.). La nuova legge per i mormoni si distingue tuttavia per un inedito particolare: è assente ogni riferimento alle assicurazioni sociali (pensioni, infortuni ecc.) che tutelano obbligatoriamente tutti i cittadini italiani.L'assenza di una qualsiasi forma previdenziale, né dell'Inps Fondo Clero né di altri enti, è giustificata dal fatto che la Chiesa mormone ritiene di non dover usufruire di alcuna forma di sostegno statale, diretto o indiretto. Impernia così la sua organizzazione sul servizio dei propri ministri di culto esclusivamente «a titolo gratuito e senza ricevere alcun compenso», servizio che viene svolto accanto ad un'attività lavorativa esterna. Sostentamento. Il sistema di sostentamento della confessione e delle sue opere sociali ha un nome semplice: "decima". La gran parte dei mormoni offre liberamente alla comunità il 10% del proprio reddito, calcolato su base mensile oppure annualmente sui dati della dichiarazione dei redditi. Oltre la decima, si aggiunge, a titolo personale, il corrispettivo valore in denaro di una giornata intera di digiuno («offerta di digiuno»). La raccolta delle decime e delle offerte offre un consistente complesso di risorse che garantisce alla Chiesa mormone autosufficienza e vitalità.Missionari. La gerarchia dei ministri di culto è rapportata al territorio: a) presidenti di palo e presidenti di distretto (corrispondente alle nostre diocesi), b) vescovi e presidenti di ramo (equiparabile al livello parrocchiale), c) i presidenti del tempio - il primo in Italia sarà a Settebagni (Rm) – responsabile delle attività e delle cerimonie religiose, d) presidenti di missione, che coordinano l'attività missionaria. Lo sviluppo della confessione in Italia è svolta dal servizio volontario, gratuito e senza fini di lucro, di missionari provenienti dall'estero. Essendo stranieri con regolare permesso di soggiorno, è stato necessario prevedere nell'Intesa la copertura assicurativa per le spese mediche ed ospedaliere affrontate per i missionari in occasione del servizio volontario. La polizza assicurativa, presso organizzazioni italiane o straniere, è a carico della confessione. Ai missionari mormoni si applicano tutte le regole in materia di immigrazione e condizione dello straniero.