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Medici, migliora la pensione

Vittorio Spinelli martedì 22 novembre 2005
Busta paga pesante, con arretrati e nuova tredicesima, per i medici e i dirigenti sanitari del Servizio sanitario nazionale, grazie al rinnovo del contratto di categoria, ancora riferito agli anni 2002-2003. Tra le varie novità del contratto spiccano l'equiparazione dello stipendio base a quello più vantaggioso della dirigenza del pubblico impiego ed una maggiore tutela assicurativa. Le aziende sanitarie sosterranno, infatti, anche gli oneri per la responsabilità civile, comprese le spese giudiziarie in caso di denuncia dei pazienti. Con gli aumenti contrattuali lievitano in proporzione le ritenute previdenziali sullo stipendio ma con indubbi benefici sul futuro trattamento di pensione, garantita dall'Inpdap ai medici dipendenti da strutture pubbliche. L'Enpam, l'ente previdenziale di categoria, raccoglie invece i contributi sui compensi della libera professione, compresa l'attività intramoenia, e in particolare per i medici convenzionati o accreditati col Ssn. Guardia medica. I medici addetti alle attività di guardia medica e di emergenza territoriale, i medici della medicina dei servizi e gli specialisti ambulatoriali interni, già convenzionati con il Servizio Sanitario nazionale ed in seguito transitati alle dipendenze di Asl, hanno la facoltà di mantenere la posizione pensionistica costituita presso l'Enpam (nel Fondo di medicina generale ovvero nel Fondo specialisti ambulatoriali), per effetto di una opzione prevista dal decreto 254/2000.
Con l'appoggio di un conforme parere ministeriale, l'ente pensionistico dei medici conferma così la sua preminenza previdenziale. L'Inpdap, che si era inizialmente opposto a questo orientamento, invita ora le Asl e le strutture ospedaliere interessate a regolarizzare la posizione contributiva dei medici alle loro dipendenze che hanno optato per l'Enpam. La regolarizzazione riguarda esclusivamente i contributi per la pensione, essendo obbligatoriamente dovuta all'Inpdap, anche per chi sceglie l'Enpam, la contribuzione per il tfr e per il fondo credito. L'ente raccomanda ai medici interessati di controllare che siano regolarmente effettuati i versamenti in favore dei Fondi di categoria. Medici Inps. Singolare la situazione lavorativa dei medici incaricati dall'Inps di effettuare le visite di controllo ai lavoratori assenti per malattia. Lo speciale rapporto con l'Istituto non permette a questi professionisti di svolgere qualsiasi altra attività lavorativa con un altro datore di lavoro pubblico o privato, neppure come collaborazione. Devono anzi sopportare una serie di costi aggiuntivi, quali l'assicurazione per gli infortuni, l'assicurazione per responsabilità civile ed i contributi per la pensione. Il rapporto di lavoro dei medici fiscali Inps è sostanzialmente assimilabile a quello dei medici convenzionati con il Servizio sanitario nazionale. In questa ottica, una recente proposta di legge al Senato punta al pieno riconoscimento dei loro diritti.