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Matteo. Chi siamo noi per giudicare chi appare “lontano da Dio”?

Matteo Liut sabato 21 settembre 2019
La storia di san Matteo apostolo ci svela una delle chiavi per alimentare la comunione non solo tra credenti ma tra tutti gli esseri umani. Levi (questo il nome con il quale viene anche indicato Matteo nei Vangeli), infatti, era un esattore delle tasse, “traditore” del suo popolo e quindi lontano da Dio, ma venne chiamato da Gesù a seguirlo per diventare poi una delle voci universali del Risorto con il suo Vangelo. Chi siamo noi allora per giudicare chi oggi appare “lontano da Dio”? Solo imparando ad accettare i nostri e gli altrui “banchi delle imposte”, le imperfezioni e gli errori, ci sentiremo davvero parte prima di tutto di un'unica comunità umana e poi dell'unico santo e imperfetto corpo di Cristo che è la Chiesa. San Matteo, il cui Vangelo pare scritto in origine in aramaico e poi tradotto in greco, per la tradizione morì martire.
Altri santi. San Giona, profeta (VIII sec. a.C.); sant'Alessandro di Roma, martire (II sec.).
Letture. Ef 4,1-7.11-13; Sal 18; Mt 9,9-13.
Ambrosiano. At 1,12-14; Sal 18 (19); Ef 1,3-14; Mt 9,9-17.