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Marciano di Siracusa. Discepolo di san Pietro, missionario martire in Sicilia

Matteo Liut mercoledì 30 ottobre 2019
I pastori di una comunità, attraverso il "filo" prezioso della successione apostolica, sono la garanzia di un futuro fondato su solide radici storiche. Un filo che nella storia di Siracusa riporta a san Marciano, ritenuto protovescovo, primo "padre" della comunità locale. La tradizione, anche se non supportata da fonti storiografiche contemporanee, lo vuole discepolo di san Pietro ad Antiochia. Da lì sarebbe stato inviato in Sicilia per portare l'annuncio del Risorto e piantare il seme del Vangelo. La sua opera portò a numerose conversioni, tanto da attirarsi l'odio di chi governava e portarlo al martirio. Alcune sue reliquie, poi, giunsero fino in Lazio, forse per mare, e sono conservate nella Cattedrale di Gaeta, di cui Marciano è compatrono assieme a sant'Erasmo.
Altri santi. Sant'Angelo d'Acri (Lucantonio Falcone), sacerdote (1669-1739); beata Benvenuta Boiani, vergine (1255-1292).
Letture. Rm 8,26-30; Sal 12; Lc 13,22-30.
Ambrosiano. Ap 6,1-11; Sal 149; Mt 19,9-12.