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Marciano da Siracusa. Le radici apostoliche della fede in Sicilia

Matteo Liut sabato 30 ottobre 2021
Un sottile filo rosso lungo le pieghe dei secoli collega la nostra storia a quella degli Apostoli e quindi a quella del Figlio di Dio, incarnato, morto e risorto. Siracusa in san Marciano ritrova proprio le radici apostoliche e quindi il legame profondo con Cristo. Le fonti sulla vita di questo santo martire in realtà sono tardive, ma questo non sminuisce la portata storica e di fede della figura di Marciano, che, secondo la tradizione, ad Antiochia era divenuto discepolo di san Pietro. Quest'ultimo lo inviò poi in Sicilia a portare il Vangelo. A Siracusa l'impegno di Marciano ebbe un notevole successo, portando a numerose conversioni, ma attirandosi l'inimicizia e l'odio di «coloro che in quel tempo avevano indegnamente lo scettro del comando». Per questo il protovescovo di Siracusa venne catturato e martirizzato. Alcune sue reliquie, poi, giunsero fino in Lazio, forse per mare, e sono conservate nella cripta della Cattedrale di Gaeta, che lo celebra come compatrono.
Altri santi. Sant'Angelo d'Acri (Lucantonio Falcone), sacerdote (1669-1739); beata Benvenuta Boiani, vergine (1255-1292).
Letture. Romano. Rm 11,1-2.11-12.25-29; Sal 93; Lc 14,1.7-11.
Ambrosiano. Dt 28,1-14; Sal 97 (98); Ef 4,11-16; Mt 16,24-27.
Bizantino. 2Cor 8,1-5; Lc 8,16-21.