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Eusebio di Vercelli. Mantenne unita la Chiesa e impose la vita comunitaria

Matteo Liut domenica 2 agosto 2015
Mantenere l'unità della Chiesa senza far sconti alla verità della dottrina: è questa la difficile sfida che dovettero affrontare i pastori dei primi secoli, soprattutto dopo l'Editto di Milano del 313, che concedeva libertà di culto ai cristiani. Sant'Eusebio di Vercelli, primo vescovo del Piemonte, fu tra coloro che riuscirono a mantenere salda la rotta e a diventare modello per i vescovi e i preti di tutti i tempi. Nato in Sardegna alla fine del IV secolo, nel 345 venne scelto come vescovo di Vercelli. Qui impose la vita comunitaria a se stesso e a tutti i sacerdoti, venne apprezzato per la sua abilità oratoria e contrastò le ferite provocate dall'arianesimo. Inviso all'imperatore Costanzo fu anche esiliato ma nel 362 rientrò a Vercelli, dove morì nel 371.Altri santi. Santo Stefano I, papa (III sec); san Pietro Giuliano Eymard, sacerdote (1811-1868).Letture. Es 16,2-4.12-15; Sal 77; Ef 4,17.20-24; Gv 6,24-35.Ambrosiano. 1 Re 7,51-8,14; Sal 28; 2 Cor 6,14-7,1; Mt 21,12-16.