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Lorenzo. Il fuoco del Vangelo illumina la storia

Matteo Liut mercoledì 10 agosto 2022
Luce, calore, vita: il Vangelo è fiamma che guida la storia e anima le vicende umane, indirizzandole a Dio. Ma la Parola di Dio è anche rogo che purifica e riduce in cenere il superfluo mostrando l'essenziale. Testimoni di questa potente forza, i santi, soprattutto i martiri, sono come tante fiaccole che tracciano lungo i secoli la via dell'Amore autentico. Tra di essi, ad esempio, san Lorenzo, nel cuore dell'estate, ci ricorda che il nostro vero "sole" è Cristo: è sotto la sua luce che noi viviamo e nessuna autorità umana può oscurarlo. La tradizione vuole il diacono Lorenzo, originario della Spagna, arso su una graticola forse nel 258, sotto l'imperatore Valeriano, che aveva scatenato una violenta persecuzione contro la Chiesa di Roma. Lorenzo venne preso di mira perché a lui forse toccava la gestione dell'attività caritativa della comunità cristiana romana. "Dov'è il tesoro della Chiesa?", gli venne chiesto sotto minaccia di morte e lui non esitò a indicare i poveri, gli storpi e i malati che lo avevano seguito davanti al prefetto. Per quel tesoro egli diede la vita e divenne uno dei santi più amati dalla devozione popolare.
Altri santi. San Blano, vescovo (VI sec.); beato Francesco Drzewiecki, martire (1908-1942).
Letture. Romano. 2Cor 9,6-10; Sal 111; Gv 12,24-26.
Ambrosiano. Is 43, 1-6; Sal 16 (17); 2Cor 9, 6b-9; Gv 12, 24-33
Bizantino. 1Cor 16,4-12; Mt 21,28-32.