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LEGO BATMANUn supereroe in crisi, ma “costretto” a vivere una nuova iperbolica missione

Autori Vari venerdì 10 febbraio 2017
Umorale e piuttosto iracondo. Il Lego-Batman è un eroe in crisi. Basta vederlo dinanzi al ritratto suo e dei genitori, che non sono più. Pensieroso: ha salvato Gotham da poco, ma è stato messo all'angolo. Soffre già di gelosia per Superman. Alfred, maggiordomo protettivo, lo rianima con una delle battute più felici di questo scatenato film affidato a Chris McKay: «Signore, l'ho vista attraversare fasi simili a questa anche nel 2016, nel 2012, 2008, 2005, 1997, 1995, 1992 e 1989 e in quella assai strana del 1966!». Ossia gli anni in cui un film di Batman è apparso sugli schermi. Ma questo di animazione supera l'immaginazione. «Sono invecchiato in modo fenomenale», dice con voce piuttosto cavernosa, come si addice a un pipistrello (nel doppiaggio italiano è quella di Claudio Santamaria). Una missione iperbolica lo attende. Al suo fianco saranno Robin, che gli causa seri problemi di paternità, e Batgirl. Con loro sarà costretto, molto malvolentieri, a fare squadra. Piacerà, e molto, anche a chi non ha mai giocato con quei famosi mattoncini. (L.Pell.)