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Le pensioni toccate dai Red

Vittorio Spinelli martedì 9 settembre 2003
L'Inps chiude la grande operazione di verifica dei redditi - dichiarati dai pensionati tramite i famigerati modelli Red - posseduti negli anni 1999, 2000, 2001 ed influenti, in particolare, sui trattamenti minimi e sulle prestazioni accessorie. A circa un milione di pensionati, che a suo tempo non avevano restituito la dichiarazione, è stato inviato un sollecito e l'Istituto provvede ora all'elaborazione delle dichiarazioni restituite. L'aggiornamento delle pensioni interessate alla verifica, integrata dai dati presenti sul Casellario centrale delle pensioni (segnala il possesso di altri trattamenti previdenziali), viene effettuato con riferimento alla data del 31 ottobre 2003. Le rate di pensione variate, a credito o a debito, saranno poste in pagamento a partire dal mese di novembre 2003. Tutti gli interessati all'operazione Red riceveranno dall'Inps, tramite Postel, un'apposita comunicazione con le necessarie informazioni sull'esito della verifica pensionistica e sul diritto ad un'eventuale sanatoria oppure sull'avvio del recupero delle somme a debito. I tempi indicati consentono ai pensionati di segnalare per tempo eventuali errori dell'Istituto, oppure correzioni dei redditi personali, e far ricostituire esattamente la pensione prima del pagamento di novembre. Gli uffici dell'Inps e in particolare il Call center (tel. 16464) sono a disposizione per ogni chiarimento su questa operazione. Conguagli a credito. Nel caso in cui i dati reddituali comportino la variazione in aumento della pensione, spettano anche gli arretrati. I conguagli a credito possono essere a loro volta oggetto di compensazione con altre somme indebite, a carico del pensionato ad altro titolo. Conguagli a debito. Nel caso di conguaglio a debito del pensionato viene automaticamente valutato il diritto al condono delle somme da recuperare sui periodi fino l'anno 2000 (art. 38 della legge 448/2001) e su quelli dal 2001 in poi (art. 13 della legge 412/1991). Per la sanatoria si valuta solo il reddito personale (escluso quindi quello del coniuge o di altri) che non deve risultare superiore a 8.263,31 euro per l'anno 2000. In questo caso il condono è totale. Invece per i redditi superiori il debito del pensionato viene ridotto di un quarto. Il recupero complessivo che ne risulta è rateizzato in 24 rate, che saranno effettuate a partire dalla rata di novembre 2003. Non rientrano fra i redditi la casa di abitazione, il trattamento di fine rapporto e le competenze arretrate. Sono invece esclusi dalla sanatoria gli assegni di invalido civile, gli indebiti di natura fiscale e quelli per cumulo con attività lavorativa. Pensioni invariate. I redditi posseduti possono anche non influire sull'importo della pensione. In tal caso l'Inps comunicherà che non sono state apportate variazioni sulle rate in pagamento col certificato di pensione (mod. O bis M) che sarà inviato ai pensionati con Postel nel prossimo gennaio 2004.