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La “Var condicio” di Enrico Mentana

Andrea Fagioli venerdì 9 febbraio 2018
C'è Sanremo: fermi tutti! Turno di riposo per la fiction Immaturi e C'è posta per te su Canale 5. Niente Quinta colonna su Rete4. Slitta anche la nuova puntata di '90 Special su Italia 1. Mediaset rivoluziona così il palinsesto e punta quel poco di share che le resta sui grandi film. Qualche aggiustamento lo farà anche la prossima settimana con lo spostamento di ventiquattr'ore dell'Isola dei famosi (Canale 5) per non andare il lunedì in perdente collisione con il ritorno di Montalbano su Rai 1. A un mese dalle elezioni del 4 marzo, sono rimasti in pista questa settimana i talk show, soprattutto quelli di La7: da diMartedì a Piazzapulita, ma anche il Bersaglio mobile del direttore Enrico Mentana, che mercoledì ha messo insieme 750 mila telespettatori. Risultato accettabile se messo in rapporto alla seconda serata del Festival della canzone italiana (sempre più evento televisivo più che canoro) e alla struttura stessa del talk di La7, che in due ore e mezzo ha portato in studio soltanto quattro ospiti: lo storico Emilio Gentile e i giornalisti Franco Bechis, Alessandro Giuli e Luca Telese. Chiamati a discutere di «marea nera o esagerazione?», ovvero di cosa sta succedendo e di cosa fare rispetto al duplice rischio di fascismo e razzismo. «Temi duri», ammette lo stesso Mentana piazzato al centro di uno studio un po' démodé con una ventina di giovani intorno a fare da pubblico (non sempre entusiasta) a favore di telecamere. Il dibattito è comunque interessante, a tratti forse un po' accademico, ma per seguirlo bisogna essere davvero interessati. Anche i servizi, sia pure ben articolati, appaiono un po' lunghi. Un solo appunto per un passaggio in cui si definisce Forza Nuova movimento «di matrice cattolica». Onestamente sfugge in cosa possa consistere il riferimento cattolico in un gruppo neofascista. A parte questo, Mentana mantiene i toni pacati cercando di sfuggire alla logica delle “bandierine” nel periodo elettorale («quello peggiore per affrontare e risolvere certe questioni»). Al direttore dell'informazione di La7 va anche il merito di aver dato vita proprio questa settimana a una rubrica il cui titolo è vincente di per sé: Var condicio, come la moviola in campo, per fare le pulci a quello che dicono i politici e verificare se affermazioni e promesse sono “regolari”. Gli “arbitri” di La7 avranno il loro bel daffare.