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Antonio di Padova. La sua eredità è viva nella devozione popolare

Matteo Liut sabato 13 giugno 2015
Desiderava il martirio ma la sua testimonianza di fede la rese dischiudendo ai suoi contemporanei i misteri della vita di Dio. Per questo sant'Antonio di Padova oggi è dottore della Chiesa e la sua eredità è ancora viva nella devozione popolare. Nato a Lisbona attorno al 1195, Fernando di Buglione (questo il suo nome) a 15 anni era novizio tra i Canonici Regolari di Sant'Agostino. Nel 1219, a 24 anni, venne ordinato prete. L'anno dopo a Coimbra arrivarono i corpi di cinque frati francescani decapitati in Marocco: la loro testimonianza lo convinse a entrare tra i francescani. Invitato al Capitolo generale di Assisi, ascoltò san Francesco ma non lo conobbe di persona. Si dedicò alla predicazione e nel 1227 divenne provinciale dell'Italia Settentrionale. Morì a Padova nel 1231.Altri santi. San Fandila di Cordova, martire (IX sec.); sant'Aventino, eremita (IX sec.).Letture. Is 61,10-11; 1 Sam 2,1.4-8; Lc 2,41-51.Ambrosiano. Lv 16, 2-22. 29-30; Sal 95; Gal 2,15-21; Gv 10, 14-18 / Mc 16,1-8a.