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Beata Vergine Maria Addolorata. La sofferenza condivisa che rende tutti più umani

Matteo Liut sabato 15 settembre 2018
L'esperienza della sofferenza può essere "abitata dalla luce", perché Dio stesso ha scelto di vivere in prima persona questa dimensione dell'esistenza. E dentro al dolore spesso è facile trovare quei frammenti di luce che conducono alla santità, così come ha saputo fare Maria nella sua ora più buia, davanti alla morte del figlio in croce. Ricordare oggi la Madonna Addolorata significa riconoscersi bisognosi dell'amore di Dio, di quel tocco di misericordia che rende tutto più lieve. Davanti a una madre che piange il proprio figlio tutta l'umanità ritrova la propria capacità di condividere il dolore ed è questa l'autentica strada che porta alla santità: saper vivere in comunione. Anche per questo la celebrazione odierna, introdotta nel 1814, è una delle più care alla devozione popolare.
Altri santi. Sant'Albino di Lione Vescovo (IV-V sec.); santa Caterina Fieschi Adorno da Genova, vedova (1447-1510).
Letture. Eb 5,7-9; Sal 30; Gv 19,25-27.
Ambrosiano. Dt 12,1-12; Sal 95; Rm 9,25-10,4; Lc 18,31-34 / Mt 28,8-10.