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Alberto da Bergamo. La scelta di farsi prossimo agli ultimi

Matteo Liut mercoledì 7 maggio 2014
Non serve essere intellettuali e avere un'istruzione elevata per poter diventare santi: l'unico criterio è la capacità di affrontare con coerenza tutte le conseguenze della propria testimonianza di fede. Il beato Alberto da Bergamo pagò in prima persona, con pazienza e coraggio nella vita quotidiana, la scelta di farsi prossimo agli ultimi sempre e comunque. Era un semplice contadino di Villa d'Ogna, dove era nato forse nel 1214, e si era sposato per volere della famiglia, ma nella moglie non trovò mai il giusto sostegno. La donna, infatti, osteggiava la sua volontà di essere un cristiano coerente dedicandosi alla carità. Le crescenti difficoltà lo costrinsero a trasferirsi a Mantova dove si aggregò al Terz'ordine domenicano. Morì nel 1279.Altri santi. Santa Flavia Domitilla, martire (I-II sec.); santa Rosa Venerini, vergine (1656-1728).Letture. At 8,1-8; Sal 65; Gv 6,35-40.Ambrosiano. At 8, 18-25; Sal 32; Gv 6,1-15.