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Gregorio Giovanni Barbarigo. La preziosa saggezza di un cardinale che visse la porpora come un servizio

Matteo Liut domenica 18 giugno 2023
Ai cardinali spetta un prezioso e oneroso servizio alla Chiesa intera: quello di essere testimoni di una vita tutto plasmata dal Vangelo. La porpora, infatti, è sempre segno di un’offerta di sé per il bene del popolo di Dio e non un premio elargito in virtù di doti personali individuali. E fu proprio in quest’orizzonte che san Gregorio Giovanni Barbarigo visse il mandato ricevuto assieme alla porpora, facendosi un autentico pastore in mezzo alla gente. Il suo è l’esempio di un uomo che seppe testimoniare la fede piegandosi sulle ferite dell’umanità, amando la Chiesa, guidando con saggezza il clero. Era nato a Venezia nel 1625 e aveva conosciuto in Germania il futuro Alessandro VII, che poi lo avrebbe chiamato a Roma per organizzare l’aiuto agli appestati nel 1657. Un anno dopo il Papa lo volle vescovo di Bergamo e nel 1660 lo creò cardinale. Nel suo ministero si ispirò all’esempio di Carlo Borromeo: camminava con il suo popolo e avviò diverse riforme. Nel 1664 divenne vescovo di Padova, dove curò in particolare il Seminario e la formazione dei preti. «Mangia con la servitù e non lascia mai d’insegnare la dottrina cristiana, di fare missioni e assistenza a’ moribondi», raccontava un testimone che lo vide all’opera. Morì nel 1697, fu beatificato nel 1761 ed è stato proclamato santo da papa Giovanni XXIII nel 1960. Altri santi. San Calogero, eremita (V-VI sec.); beata Osanna Andreasi da Mantova, vergine (1449-1505). Letture. Romano. Gen 2,4b-17; Sal 103 (104); Rm 5,12-17; Gv 3,16-21. Ambrosiano. Gen 2,4b-17; Sal 103 (104); Rm 5,12-17; Gv 3,16-21. Bizantino. Rm 5,1-10; Mt 6,23-34. t.me/santoavvenire