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Ignazio di Loyola. La fantasia dello Spirito e il rigore dello spirito

Matteo Liut martedì 31 luglio 2018
L'ascolto della fantasia dello Spirito e il rigore imposto allo spirito: nella vita di sant'Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù, si trovano insieme questi due apparenti opposti, che di fatto innervano il carisma lasciato in eredità alla sua famiglia religiosa e all'Europa. Era di origine basca ed era nato nel 1491, crescendo convinto di voler diventare un cavaliere. Ferito a una gamba a 30 anni durante un assedio ebbe l'occasione di leggere alcuni scritti spirituali che fecero crescere dentro di lui un altro ideale: il servizio a Cristo e al suo Vangelo. Iniziò così il cammino interiore che lo portò a scrivere alcune regole - poi confluite negli Eserczi spirituali - e a creare nel 1534 a Parigi il primo nucleo di quelli che sarebbero poi diventati i Gesuiti. Ignazio, morì nel 1556 a Roma, 16 anni l'approvazione della sua Compagnia. È santo dal 1622.
Altri santi. San Calimero di Milano, vescovo (III sec.); san Giustino De Jacobis, vescovo (1800-1860).
Letture. Ger 14,17-22; Sal 78; Mt 13,36-43.
Ambrosiano. 2Cr 7,1-10; Sal 95; Lc 11,29-30.