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Tommaso Moro. L'umanista che pagò la sua fedeltà a Cristo

Matteo Liut sabato 22 giugno 2013
L'onesta intellettuale è una delle vie che possono condurre alla santità, se è accompagnata dall'assoluta fedeltà a Dio, prima che alle autorità terrene. E così fu per san Tommaso Moro (in inglese Thomas More), avvocato, scrittore e politico vissuto tra il 1478 e il 1535 a Londra. Fu un umanista attento ai classici ma anche alla Bibbia: la sua opera più famosa fu "L'utopia" del 1515, nella quale descrisse una società ideale governata da giustizia e libertà. Padre di famiglia, ebbe tre figlie e un figlio. Seppe conquistarsi la stima di Enrico VIII, per il quale Moro nutriva profonda lealtà. Ma di fronte al dissenso manifestato per la decisione di rompere la comunione con la Chiesa di Roma, il re non esitò ad arrestarlo e a condannarlo a morte.Altri santi. San Paolino di Nola, vescovo (355-431); san Giovanni Fisher, vescovo e martire (1469-1535). Letture. 2 Cor 12,1-10; Sal 33; Mt 6,24-34. Ambrosiano. Lv 21,1a.5-8.10-15; Sal 97; 1 Ts 2,10-13; Lc 4,31-37 / Gv 20,1-8.