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Giovanni. L’intelletto e l’amore assieme per fare un percorso d’Infinito

Matteo Liut mercoledì 27 dicembre 2023
Mente e cuore, intelletto e amore, corpo e spirito: la fede cristiana è un’esperienza che coinvolge e trasforma tutte le dimensioni dell’esistenza e proietta tutto quello che ci appartiene oltre il tempo, aprendoci all’Infinito. Questo tipo di percorso rappresenta il filo rosso che tiene insieme il Vangelo di Giovanni e l’Apocalisse, testi attribuiti dalla tradizione al santo apostolo celebrato oggi dalla liturgia. Una testimonianza radicata in un itinerario vissuto in prima persona tra passione e missione, ascolto dei segni del tempo e visione del futuro. I testi giovannei offrono una profonda meditazione su questa chiamata universale, il risultato è una narrazione che mette in luce vere e proprie doti da teologo nell’autore, anche se ciò che lega Giovanni a Gesù non è solo un’adesione intellettuale. Il rapporto tra maestro e discepolo, infatti, in questo caso assume i contorni di un’amicizia piena di amore e affetto: egli è il discepolo “che Gesù amava”. In questo modo Giovanni è il modello di ogni credente, a cui è chiesto di imparare ad affidarsi totalmente a Cristo. Le scene evangeliche più toccanti riguardanti Giovanni, che era originario della Galilea, figlio di Zebedeo e fratello di Giacomo il Maggiore, sono quelle che lo vedono ai piedi della croce di Gesù sul Golgota e poi arrivare per primo di corsa al sepolcro vuoto, entrando però solo dopo Pietro. Per la tradizione egli morì a Efeso, dopo l’esilio a Patmos, alla fine del I secolo. Altri santi. Santa Fabiola, vedova (IV sec.); beato Alfredo Parte, martire (1899-1936). Letture. Romano. 1Gv 1,1-4; Sal 96
Gv 20,2-8. Ambrosiano. 1Gv 1, 1-10; Sal 96 (97); Rm 10, 8c-15; Gv 21, 19c-24. Bizantino. At 6,8-7,5.47-60; Mt 21,33-42. t.me/santoavvenire