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L'Inps va in fabbriceria

Vittorio Spinelli venerdì 20 luglio 2007
La Torre pendente a Pisa, il Duomo a Milano, la Chiesa di Santa Croce a Firenze - per citare solo alcune punte dell'arte e della religiosità italiana - non potrebbero essere visitate da milioni di turisti e di fedeli senza il sostegno delle loro fabbricerie, gli enti di antica storia incaricati di gestire le cattedrali, i monumenti e i musei annessi, di grande interesse storico e artistico, in molti casi classificati dall'Unesco patrimoni dell'umanità. Da qualche anno le fabbricerie italiane si sono costituite nell'Associazione delle Fabbricerie d'Italia, per migliorare l'organizzazione del settore, particolarmente interessato da un aumento dei flussi turistici. Con un occhio anche alle problematiche interne. I dipendenti delle fabbricerie, ad esempio, sono gestiti da ben undici tipologie di contratti di lavoro (enti locali, edili, inservienti, proprietari di fabbricato, lapidei, sacristi, commercio ecc.), senza contare altri rapporti di tipo stagionale. Dopo uno studio lungo e meticoloso, questa frammentazione è stata superata, grazie ad un unico contratto collettivo di categoria, firmato il 6 luglio scorso, che apre la strada anche ad un incremento del numero degli attuali addetti. In termini economici, per i dipendenti che avevano il contratto degli enti locali, l'aumento retributivo è di 105 euro per gli anni 2006-2007, suddivisi in 52,5 euro per ciascun anno. è previsto inoltre il conglobamento dell'indennità di comparto, gli scatti biennali di anzianità a decorrere dal 2008, l'istituzione della 14esima mensilità, finanziata in parte con il premio di produttività, a partire dal 2009. Per i dipendenti cui erano applicati contratti diversi, si procede ad una armonizzazione progressiva, in modo da passare, ad esempio, dai 24 ai 30 giorni di ferie più una festività locale e all'orario da 40 a 36 ore settimanali. Immediatamente applicabili, in particolare, i trattamenti di malattia e di maternità che migliorano molto le condizioni dei precedenti contratti. Gli adeguamenti normativi ed economici sono applicati iniziando dal travaso degli inquadramenti lavorativi dei vecchi contratti nella nuova classificazione prevista dall'Associazione delle fabbricerie. Con uno sguardo alla previdenza, il contratto prevede il collocamento a riposo d'ufficio, al compimento dell'età fissata per il diritto alla pensione di vecchiaia, fatta salva la facoltà di opzione per il proseguimento del rapporto per coloro che ne hanno diritto in base alla legge del tempo. Per tutti, è in vista l'eventualità di aderire al futuro Fondo di previdenza complementare del personale dipendente degli Enti locali e della Sanità. Entro il prossimo settembre si svolgeranno le consultazioni di rito in tutti i luoghi di lavoro, in modo da consentire alle lavoratrici ed ai lavoratori di riscuotere al più presto gli incrementi contrattuali ed i miglioramenti normativi.