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L'Enpals resta a corto di sussidi

Vittorio Spinelli martedì 15 marzo 2011
Cinquecentomila assicurati Inps richiedono in questi giorni all'Istituto l'indennità di disoccupazione con i requisiti ridotti. Il sussidio che sarà in pagamento dal prossimo mese " le richieste vanno presentate entro questo 31 marzo " si riferisce alle numerose occupazioni a breve termine (precari, trimestrali), diverse da quelle in agricoltura, svolte nel corso del 2010 ma avendo lavorato per un minimo di 78 giornate regolarmente retribuite. Di fronte ad una torta di circa 900 milioni di euro, complessivamente impegnati dall'Inps per questi sussidi, resta a bocca asciutta un'ampia fascia di lavoratori del mondo artistico e dello spettacolo. L'esclusione da tutte le indennità di disoccupazione dell'Inps (con requisiti normali o ridotti) è stata confermata da una sentenza della Corte di Cassazione (n. 12355/20.5.2010) nei confronti degli assicurati Enpals che svolgono attività in forma autonoma. Ugualmente esclusi sono i lavoratori del settore artistico, teatrale e cinematografico, i quali, benché in posizione dipendente, siano in possesso di una particolare preparazione che consenta agli interessati di svolgere le rispettive prestazioni con un'ampia autonomia, senza alcun apporto dell'impresa.
La sentenza della Cassazione trova in questa occasione la sua prima effettiva applicazione sia per gli uffici dell'Inps, che in passato non avevano tenuto comportamenti uniformi liquidando regolarmente il sussidio, sia per i lavoratori dello spettacolo tuttora convinti del loro diritto. Le ragioni della legge, secondo il sindacato, potrebbero essere facilmente superate a beneficio di questi lavoratori estendendo anche alle aziende dello spettacolo l'obbligo di versare il contributo contro la disoccupazione involontaria presso l'Inps.
Restano invece regolarmente indennizzate le posizioni tecniche esercitate in forma subordinata (operatori cine tv, parrucchieri, truccatori, macchinisti di scena). L'indisponibilità di sussidi Inps per il settore artistico va ad aggiungersi alle attuali incertezze sull'occupazione lavorativa negli enti lirici causate dal mancato reintegro dei contributi statali al Fus, il Fondo unico per lo spettacolo. Sulla prossima paga, spetta ai dipendenti delle aziende autorizzate, il rimborso pro quota degli sgravi contributivi sui premi di risultato per il 2009.
Assegni familiari. Si esprime in favore dei lavoratori dello spettacolo, assunti con contratto di collaborazione a progetto, l'interpello al ministero del Lavoro n. 13 dell'8 marzo scorso. Il ministero chiarisce che spetta all'Enpals raccogliere i contributi per la pensione e all'Inps i contributi minori (malattia, maternità ecc.). Riguardo agli assegni familiari per i lavoratori con contratto a progetto, il dicastero rileva la competenza dell'Enpals (ente di assicurazione obbligatoria) in quanto l'Inps liquida gli assegni solo ai lavoratori che non siano pensionati e non siano iscritti ad altra previdenza obbligatoria.