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Inps, ancora intoppi per le pensioni col cumulo gratuito

Vittorio Spinelli martedì 17 aprile 2018
Dopo una serie di ostacoli di natura applicativa sulle norme che prevedono il cumulo gratuito e universale dei contributi versati in Gestioni e Casse diverse, l'Inps si avvia a pagare in questa settimana (si prevede l'accredito il giorno 20) le prime pensioni in cumulo liquidate ad assicurati dell'Enpam (medici e dentisti), dell'Inarcassa (ingegneri e architetti) e dell'Enpapi (infermieri professionali). Sono queste le prime fra le numerose Casse di previdenza delle libere professioni ad aver definito una speciale convenzione con l'Istituto di previdenza per l'attuazione della legge sul cumulo. L'Inps si attende che nelle prossime ore possano pervenire le sottoscrizioni anche da parte degli altri enti professionali.
A distanza di oltre 15 mesi dall'entrata in vigore della legge, si concretizza solo ora il pieno diritto di tutti i lavoratori dipendenti, autonomi e professionisti al cumulo gratuito di contributi versati in gestioni previdenziali diverse, a condizione che i periodi interessati, di qualsiasi durata, non siano in alcun modo coincidenti.
Cumulo negato. Tuttavia, per un buon numero di cittadini (stimabili in oltre cinquemila) la conclusiva positiva della faticosa vicenda del "cumulo" presenta un ulteriore ostacolo. Un impedimento per gli assicurati in una qualsiasi Gestione Inps, privata o pubblica, o Cassa professionale che intendono cumulare contributi versati nel Fondo di previdenza per il clero. Gli uffici dell'Inps di Terni, sede depositaria di tutti i versamenti effettuati nello stesso Fondo, stanno respingendo tutte le domande di cumulo che interessano contributi lì accentrati. In effetti l'Inps centrale, malgrado diverse circolari sulla materia, non si è mai pronunciato sull'applicazione del cumulo che riguardi versamenti effettuati, oggi o in passato, da ministri di culto.
É un dato di fatto che l'Istituto non sia attento al Fondo Clero quanto alle altre sue Gestioni, ed anche in questa materia non si è ancora espresso a 15 mesi dal vigore della legge. In questo caso non si tratta solo del diritto dei ministri di culto al cumulo gratuito, ma soprattutto del diritto degli assicurati di qualsiasi altra categoria sociale a beneficiare del cumulo previsto da una legge che non ha fatto eccezioni di persone, di Gestioni e di contribuzioni. Il carattere chiaramente universale della legge, che per la prima volta nella storia della previdenza è stata inclusiva delle Casse professionali, sarebbe palesemente contraddetto da una eventuale esclusione del cumulo per i soli contributi versati nel Fondo Clero, con gli intuibili e inevitabili effetti nelle aule giudiziarie.